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Maestro Paroto torna a casa

Ogni tanto per fortuna ci sono anche belle notizie. Dal giornale di Brescia di oggi apprendiamo che il raffi­nato po­lit­tico del Mae­stro Pa­roto pro­ve­niente dalla chiesa di San Siro a Cemmo (Brescia), in asta da Sotheby’s a Londra il 4 luglio scorso, è stato acquistato dalla Fondazione CAB (Fondazione Banca Credito Agrario Bresciano). In attesa di ulteriori dettagli, ecco la notizia dal quotidiano lombardo:

Il polittico di Maestro Paroto, dipinto nel 1447 per la pieve di San Siro a Cemmo e finito negli Stati Uniti, torna nel Bresciano.
L’opera, battuta all’asta mercoledì da Sotheby’s a Londra, è stata acquistata da Fondazione Cab per 217mila sterline: sarà messa a disposizione della città.

Una gara pulita, senza concorrenti (un paio di possibili acquirenti, tra cui un collezionista bresciano, si erano fatti avanti nei giorni scorsi) che ha consentito di riportare nella terra d’origine non solo una pregevole opera d’arte, ma soprattutto un documento importante per la storia dell’arte bresciana del Quattrocento.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Collegamenti

Cite this article as: Redazione, Maestro Paroto torna a casa, in "STORIEDELLARTE.com", 5 luglio 2012; accessed 22 settembre 2017.
http://storiedellarte.com/2012/07/maestro-paroto-torna-a-casa.html.

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8 Responses to Maestro Paroto torna a casa

  1. Alberto Zaina 17 agosto 2012 at 21:50 #

    Più preciso il Bresciaoggi (De Leonardis), anche se poi indica un collegamento di carattere documentario del Paroto con Da Cemmo. Si tratta invece di un Pasoto, padre del Da Cemmo, che riceve pagamenti insieme al figlio a Bagolino. Ma stilisticamente il Da Cemmo non ha nulla a che vedere con il Paroto, e poi l’ottimo Fenaroli non poteva aver scambiato una r con una s (come ben ha precisato il prof. Marubbi). Aggiungo che il merito della segnalazione agli acquirenti si deve al prof. Angelo Loda, bresciano della sovrintendenza di Parma, uscito dalla vs. scuola.

    • Serena D'Italia 18 agosto 2012 at 08:36 #

      Certo, è stato Angelo Loda a segnalarlo anche a noi, a lui quindi va in gran parte il merito di questa fortunata acquisizione. Speriamo che l’ingresso del polittico in museo sia l’occasione per dotarlo di una scheda di catalogo precisa e completa!

  2. Alberto Zaina 14 agosto 2012 at 12:36 #

    La vera “scoperta” del Paroto si deve a Stefano Fenaroli che segnalò l’opera nel suo Dizionario degli artisti bresciani (1877) indicandolo posto nella pieve di San Siro a Cemmo e decifrando firma e data, il ché poi permise a Panazza di identificarlo. Maestro raffinatissimo, altissimo esponente del tardogotico (e non maestro del “Rinascimento” come scrive il Giornale di Brescia). Certamente a San Siro è impossibile esporlo e credo che gli unici luoghi siano Santa Giulia o il Museo Diocesano.

    • Serena D'Italia 14 agosto 2012 at 23:20 #

      Grazie Alberto per le precisazioni… E ovviamente bisognerebbe spedire un bignami di storia dell’arte al “Giornale di Brescia” 😉

  3. Davide 5 luglio 2012 at 12:31 #

    Grande! Non so se ci siano le condizioni microclimatiche e di sicurezza ma se tornasse nella bella abside della sua chiesa di origine? Visto che per la Tosio Martinengo ci sarà da attendere un bel po’… Che ne dite?

    • Serena D'Italia 5 luglio 2012 at 13:34 #

      Sì sarebbe bello poterlo tenere lì per qualche settimana (anche se purtroppo l’interno è stato completamente scartavetrato), se conosci una buona ditta di antifurti… 😉

  4. Daniele Pitrolo 5 luglio 2012 at 11:37 #

    Storie dell’arte è stato ascoltato!

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  1. Paroto a Cemmo | STORIE DELL’ARTE - 23 gennaio 2013

    […] Fon­da­zione CAB di Bre­scia all’asta Sotheby’s, Lon­dra, 4 lu­glio 2012, di cui ab­biamo già dato no­ti­zia in […]

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