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Cento opere ritrovate di Caravaggio: scienza o delirio?

Altro che Top­Ten. Sen­za dub­bio, la noti­zia del­la set­ti­ma­na è sta­ta bat­tu­ta dall’ANSA ieri pome­rig­gio alle 17:30 e riguar­da Cara­vag­gio, che non è più solo un arti­sta ma una del­le prin­ci­pa­li “ico­ne media­ti­che” del nostro tem­po:

ESCLUSIVA ANSACARAVAGGIO, TROVATI 100 DISEGNI MAI VISTI

Un cen­ti­na­io di dise­gni e alcu­ni dipin­ti che Cara­vag­gio avreb­be rea­liz­za­to da gio­va­ne, quan­do era a bot­te­ga dal pit­to­re Simo­ne Peter­za­no, sareb­be­ro sta­ti rin­ve­nu­ti a Mila­no gra­zie a una ricer­ca svol­ta dagli sto­ri­ci dell’arte Mau­ri­zio Ber­nar­del­li Curuz e Adria­na Con­co­ni Fedri­gol­li. Le ope­re saran­no pub­bli­ca­te doma­ni su due e-book.

”E’ un’autentica rivo­lu­zio­ne del siste­ma Meri­si”, sosten­go­no gli stu­dio­si, che per due anni han­no com­piu­to sopral­luo­ghi a Cara­vag­gio (Ber­ga­mo), nel­le chie­se mila­ne­si e setac­cia­to il Fon­do Peter­za­no, custo­di­to nel Castel­lo Sfor­ze­sco e con­te­nen­te 1.378 dise­gni del mae­stro e degli allie­vi che lavo­ra­ro­no con lui.

A par­ti­re da quel momen­to, la noti­zia ultra-sen­sa­zio­na­le si dif­fon­de alla velo­ci­tà del­la luce e fini­sce per ave­re lo spa­zio che meri­ta nei tele­gior­na­li del­la sera­ta.

Indub­bia­men­te, non è un bel modo di dif­fon­de­re le ricer­che, gli stu­di. Si lan­cia lo scoop, come per un qual­sia­si pro­dot­to com­mer­cia­le, e poi, con i suoi tem­pi lun­ghi e com­pli­ca­te pro­ce­du­re, dovreb­be segui­re la discus­sio­ne di quel­le sco­per­te, frat­tan­to pub­bli­ca­te in due ebook tra­dot­ti in quat­tro lin­gue e istan­ta­nea­men­te dif­fu­si da Ama­zon (a giu­di­ca­re dall’anteprima, nep­pu­re tan­to bel­li; ma que­sta è un’altra sto­ria).

Che si vuo­le di più per dif­fon­de­re un pro­dot­to?  Il pro­ble­ma è che non si trat­ta di un nuo­vo film o di un pro­fu­mo o di un ham­bur­ger. L’operazione ha pure l’aria quin­di di una sfi­da al siste­ma del­la ricer­ca e alla pras­si degli stu­di.

Il Fon­do del Castel­lo Sfor­ze­sco è ben noto da tem­po a diver­si stu­dio­si. E anche gran par­te di que­gli stes­si dise­gni (cfr. discus­sio­ne u Face­book). Ma a nes­su­no di loro è mai venu­to in men­te di sal­ta­re ogni con­fron­to e impor­re attra­ver­so l’uso spre­giu­di­ca­to dei Media una ipo­te­si di ricer­ca.

Spe­ria­mo che ora gli spe­cia­li­sti inter­ven­ga­no pre­sto a rac­co­glie­re que­sta sfi­da, come per for­tu­na, ha già fat­to Cate­ri­na Ter­za­ghi in que­sta inter­vi­sta giu­sta­men­te segna­la­ta da Giu­sep­pe Fran­gi.

In que­sta pagi­na intan­to, come abbia­mo fat­to altre vol­te, comin­cia­mo a rac­co­glie­re mate­ria­le uti­le per riflet­te­re su que­sto nuo­vo epi­so­dio nel­la tor­men­ta­ta esi­sten­za del­la Sto­ria dell’Arte.

I due ebook di Amazon

Ansa

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Cite this article as: Sergio Momesso, Cento opere ritrovate di Caravaggio: scienza o delirio?, in "STORIEDELLARTE.com", 6 luglio 2012; accessed 27 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2012/07/cento-opere-ritrovate-di-caravaggio-scienza-o-delirio.html.

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