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Voci (e immagini) dalla Shoah

1 mag­gio 1945: i sol­da­ti ame­ri­ca­ni recu­pe­ra­no alcu­ne ope­re nasco­ste dai nazi­sti in un castel­lo austria­co (Pho­to by Key­sto­ne / Get­ty Ima­ges)

In occa­sio­ne del­la Gior­na­ta del­la Memo­ria vor­rei segna­lar­vi il sito inter­net Ti rac­con­to la sto­ria: voci dal­la shoah, che è sta­to pre­sen­ta­to qual­che gior­no fa (l’11 e 12 gen­na­io) all’Archi­vio di Sta­to di Tori­no.
Il pro­get­to è nato dal­la col­la­bo­ra­zio­ne tra la la Dire­zio­ne gene­ra­le per gli Archi­vi e la Sur­vi­vors of the Shoah Visual Histo­ry Foun­da­tion di Los Ange­les, crea­ta nel 1994 da Ste­ven Spiel­berg per rac­co­glie­re le testi­mo­nian­ze di soprav­vis­su­ti e testi­mo­ni del­la Shoah. Que­ste inter­vi­ste (cir­ca 52.000) ven­go­no gra­dual­men­te indi­ciz­za­te e alcu­ni archi­vi­sti ita­lia­ni sono sta­ti chia­ma­ti ad occu­par­si di quel­le nel­la nostra lin­gua, ora con­sul­ta­bi­li onli­ne.

Si trat­ta di una bel­la lezio­ne di meto­do, oltre che di sen­so civi­co e mol­to altro: l’indicizzazione è sta­ta rea­liz­za­ta gra­zie ad un pro­gram­ma open sour­ce, pro­get­ta­to in col­la­bo­ra­zio­ne con il labo­ra­to­rio di infor­ma­ti­ca del­la Scuo­la Nor­ma­le di Pisa, che con­sen­te ricer­che sui ter­mi­ni mol­to pre­ci­se (attra­ver­so un The­sau­rus) ed è appli­ca­bi­le anche rac­col­te audio­vi­si­ve di altro argo­men­to; al momen­to, infat­ti, è già in uso anche su altre col­le­zio­ni.

indi­ciz­za­zio­ne con un pro­gram­ma open sour­ce, pro­get­ta­to in col­la­bo­ra­zio­ne con la Scuo­la Nor­ma­le di Pisa

Quel­le ita­lia­ne sono sta­te le pri­me inter­vi­ste (e al momen­to anco­ra le uni­che) acces­si­bi­li onli­ne, men­tre le ban­che dati degli altri pae­si sono con­sul­ta­bi­li solo da alcu­ne posta­zio­ni, pres­so fon­da­zio­ni o isti­tu­ti di cul­tu­ra. L’unico fil­tro, vista la deli­ca­tez­za dei con­te­nu­ti, è costi­tui­to da un form nel qua­le inse­ri­re i pro­pri dati per otte­ne­re il per­mes­so di acces­so, come del resto si fareb­be nel­la sala stu­dio di un archi­vio; di soli­to que­sto vie­ne con­ces­so entro 24 ore.

La ricer­ca nel The­sau­rus è di tipo gerar­chi­co. Per que­sto post, come pro­va, abbia­mo segui­to il per­cor­so “vita cul­tu­ra­le e socia­le” => “bel­le arti”. Sono sta­te resti­tui­te ven­ti testi­mo­nian­ze nel­le qua­li, in uno o più pun­ti, gli inter­vi­sta­ti par­la­no del ruo­lo che l’arte ha avu­to nel­le loro vite, o in alcu­ni momen­ti par­ti­co­la­ri.
Alcu­ni era­no pit­to­ri, pro­ve­ni­va­no da fami­glie di arti­sti o han­no comun­que tra­scor­so mol­to tem­po dipin­gen­do o dise­gnan­do, duran­te la pri­gio­nia o il rifu­gio.
Tra di loro Char­les Far­kas, figlio del pit­to­re Ist­van Far­kas, che ricor­da la figu­ra seve­ra e inac­ces­si­bi­le del padre e rac­con­ta come la sua col­le­zio­ne ven­ne sal­va­ta, pri­ma dai tede­schi e poi dai rus­si, gra­zie ad un por­tie­re-aiu­tan­te che riu­scì a nascon­der­la in uno scan­ti­na­to.
Il pit­to­re Aldo di Castro rac­con­ta del pro­prio appren­di­sta­to e di even­ti e per­so­nag­gi che han­no ispi­ra­to alcu­ni suoi qua­dri.
Agli inter­vi­sta­ti vie­ne chie­sto di mostra­re ogget­ti e imma­gi­ni signi­fi­ca­ti­ve e il roma­no Aldo Gay, appas­sio­na­to di dise­gno, pre­sen­ta con orgo­glio i pro­pri schiz­zi, che costi­tui­sco­no una vera e pro­pria cro­na­ca del perio­do, e ricor­da il rischio cor­so per recu­pe­ra­re la sca­to­la dei colo­ri dimen­ti­ca­ti duran­te la fuga (con tan­to di sgri­da­ta fina­le dei fami­lia­ri).

Mol­ti pen­sa­no anco­ra che i beni cul­tu­ra­li sia­no sem­pli­ci orpel­li di scar­sa uti­li­tà: spe­ria­mo, in que­sto caso, di poter­li smen­ti­re.

Cite this article as: Lorenzana Bracciotti, Voci (e immagini) dalla Shoah, in "STORIEDELLARTE.com", 27 gennaio 2012; accessed 23 maggio 2017.
http://storiedellarte.com/2012/01/voci-dalla-shoah.html.

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2 Responses to Voci (e immagini) dalla Shoah

  1. Lorenzana 1 febbraio 2012 at 18:49 #

    Ciao Danie­le, otti­ma doman­da. Al momen­to non ho rispo­sta, ma inda­go e ti aggior­no appe­na so.

  2. Daniele Pitrolo 31 gennaio 2012 at 11:26 #

    L’accenno alle que­stio­ni di meto­do mi richia­ma un aspet­to che dovrei (pri­ma o poi) appro­fon­di­re, le nor­me TEI: http://www.tei-c.org/ , e mi chie­de­vo se le fos­se­ro sta­te inte­gra­te pure que­ste indi­ca­zio­ni.

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