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App per la storia dell’arte

 

I tele­fo­ni sono ormai dei com­pu­ter, si sa. Ma anche qual­co­sa di più. Dagli Sto­re dei tele­fo­ni Apple e Android si pos­so­no acqui­sta­re appli­ca­zio­ni – ormai comu­ne­men­te chia­ma­te App – che poco o nul­la han­no da invi­dia­re ai pro­gram­mi tra­di­zio­na­li e che vor­reb­be­ro gareg­gia­re con i libri.

Ulti­ma­men­te stan­no cre­scen­do le App dedi­ca­te alle arti visi­ve, spes­so lega­te a Musei o pub­bli­ca­te in occa­sio­ne di Mostre. Che per il momen­to però sono dispo­ni­bi­li solo per tele­fo­ni o tavo­let­te (smart­pho­ne o tablet), e soprat­tut­to per i siste­mi Apple. Pur­trop­po.

Stan­no cre­scen­do le App dedi­ca­te alle arti visi­ve

Il Museo del Lou­vre ha pub­bli­ca­to da cir­ca un anno for­se la più gra­de­vo­le e uti­le appli­ca­zio­ne per iPho­ne. È gra­tui­ta e ha avu­to un tale suc­ces­so che ora è usci­ta in una nuo­va ver­sio­ne arric­chi­ta per iPad, al costo di pochi euro. Sem­bra anco­ra più accat­ti­van­te del­la pre­ce­den­te, come si può nota­re nel video che apre que­sto post. Ma va mes­sa alla pro­va: pre­sto for­se riu­sci­re­mo a recen­sir­la.

Uno svi­lup­po paral­le­lo agli ebook

Le App appar­ten­go­no infat­ti a un set­to­re edi­to­ria­le che si sta svi­lup­pan­do in paral­le­lo agli ebook, ma che sem­bra più imma­tu­ro, anco­ra trop­po in bili­co tra mar­ke­ting e intrat­te­ni­men­to divul­ga­ti­vo.

Gli ebook, nei for­ma­ti più dif­fu­si, sem­bra­no inve­ce già abba­stan­za pron­ti per esse­re spe­ri­men­ta­ti anche nell’ambito del­la sag­gi­sti­ca, sfrut­tan­do l’ovvio van­tag­gio dei bas­si costi di pub­bli­ca­zio­ne e la natu­ra­le faci­li­tà di distri­bu­zio­ne. Di que­sto però ci occu­pe­re­mo con cal­ma in un pros­si­mo arti­co­lo.

È un set­to­re che da un po’ osser­vo con estre­ma curio­si­tà, tenen­do a bada faci­li entu­sia­smi, benin­te­so, e con la nostal­gia sem­pre nel cuo­re per la car­ta e l’inchiostro, per le infi­ni­te pro­ve di stam­pa o l’impaginazione stu­dia­ta con mati­ta, col­la e righel­lo con tipo­gra­fi a cui si rischia di par­la­re in dia­let­to. Sono con­vin­to però che la pro­du­zio­ne edi­to­ria­le abbia rag­giun­to livel­li iper­tro­fi­ci ed è for­se meglio qual­che libro digi­ta­le in più inve­ce di tan­to spre­co di car­ta. Del resto le idee dovreb­be­ro cir­co­la­re, ma la distri­bu­zio­ne costa parec­chio e le cose più bel­le rischia­no di per­der­si tra gli scaf­fa­li. Stru­men­ti così poten­ti non van­no lascia­ti in mano a gra­fi­ci, a inge­gne­ri infor­ma­ti­ci o ad agen­zie di comu­ni­ca­zio­ne.

Ecco allo­ra una pri­ma esplo­ra­zio­ne, un elen­co scar­no e un po’ alla rin­fu­sa di alcu­ne App dedi­ca­te alle arti visi­ve. È un ten­ta­ti­vo di rac­co­glie­re infor­ma­zio­ni per riflet­te­re con cal­ma su que­sto argo­men­to.

Si trat­ta infat­ti solo del pri­mo di una serie di arti­co­li ‘tec­no­lo­gi­ci’, dicia­mo così, che vor­rem­mo scri­ve­re per dare qual­che sug­ge­ri­men­to o infor­ma­zio­ne sugli stru­men­ti digi­ta­li poten­zial­men­te uti­li per chi stu­dia sto­ria dell’arte.

Monografie

Maurizio Cattellan: All, at the Guggenheim

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €2,99/4,99/2,96

Infor­ma­zio­ni

 

Leonardo, Ultima Cena – Virtual History

Edi­to­re: Mon­da­do­ri

Siste­mi: iPad

Costo: €7,99

 

Van Gogh’s Dream

Edi­to­re: Mne­stra

Siste­mi: iPad

Costo: €7,99

Infor­ma­zio­ni

Reviewed by Guy Dayen

Video

 

Vincent van Gogh “The Starry Night”

Edi­to­re: Scroll­Mo­tion (per il MoMA)

Siste­mi: iPho­ne

Costo: €3,99

 

The Warhol: Art (The Andy Warhol Museum, Pittsburgh)

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €0,79/0,99/0,76

Infor­ma­zio­ni

 

Città

Firenze – Virtual History

Edi­to­re: Mon­da­do­ri

Siste­mi: iPad

Costo: €7,99

 

Roma – Virtual History

Edi­to­re: Mon­da­do­ri

Siste­mi: iPad

Costo: €7,99

 

Venezia – Kunstkurs: Mein Palast in Venedig

Edi­to­re: frentix.com

Siste­mi: iPad

Costo: €0,79

Infor­ma­zio­ni

Video

 

Manualistica

Art Authority

Edi­to­re: Open Door Net­works, Inc.

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Mac/Kind­le

Costo: €3,99/3,99/3,99/$4.99

 

Mostre

ARCIMBOLDO: Palazzo Reale, Milano

Edi­to­re: Ski­ra

Siste­mi: iPho­ne

Costo: Gra­tis

 

Artemisa Gentileschi: Palazzo Reale, Milano

Edi­to­re: Il Sole 24 Ore

Siste­mi: iPho­ne/iPad

Costo: Gra­tis

Infor­ma­zio­ni

 

Cézanne – Les ateliers du Midi: Palazzo Reale, Milano

Edi­to­re: Ski­ra

Siste­mi: iPho­ne

Costo: €2,99

 

Caravaggio: Behold the Man! at Columbus Museum of Art

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/Android

Costo: €1,59/2,19

Infor­ma­zio­ni

 

London, British Library – Royal Manuscripts: The Genius of Illumination

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €2,99/4,99/1,70

 

London, British Library – Treasures

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €2,99/4,99/2,83

 

London, Victoria and Albert Museum: The Cult of Beauty

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €1,59/2,99/1,70

 

Art in L.A. – Pacific Standard Time at the Getty Center

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: Gra­tis

 

Bodleian Libraries at the University of Oxford

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €0,79/1,59/0,79

 

Treasures of the Bodleian

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: Gra­tis

 

Santa Barbara Museum of Art: iCubist

App del­la mostra Picas­so and Bra­que: The Cubi­st Expe­ri­ment, 1910-12 (Sep­tem­ber 17, 2011 – Janua­ry 8, 2012, The San­ta Bar­ba­ra Museum of Art and the Kim­bell Art Museum, Fort Wor­th)

Edi­to­re: San­ta Bar­ba­ra Museum of Art

Siste­mi: iPad

Costo: Gra­tis

Infor­ma­zio­ni

 

New York: MoMA, Abstract Espressionist New York

Edi­to­re: MoMA

Siste­mi: iPad

Costo: Gra­tis

Infor­ma­zio­ni

 

Washington: Yves Klein: With the Void, Full Powers

Hir­sh­horn Museum and Sculp­tu­re Gar­den Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €1,59/2,99/1,45

 

Musei

Chicago, Art Institut: French Impressionism

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne/iPad/Android

Costo: €2,99/4,99/2,90

 

Firenze, Uffizi. La guida ufficiale

Edi­to­re: Giun­ti

Siste­mi: iPho­ne

Costo: €2,99

 

Firenze, Galleria dell’Accademia. La guida ufficiale

Edi­to­re: Giun­ti

Siste­mi: iPho­ne

Costo: €2,99

 

Love Art: National Gallery, London

Edi­to­re: Anten­na Audio Inc

Siste­mi: iPho­ne

Costo: $2.99

App non più aggior­na­ta dal 2009.

 

London: Victoria and Alberto Museum, The Medieval & Renaissance Galleries 300‑1600

Edi­to­re: Tou­ra

Siste­mi: iPho­ne

Costo: €2,39

 

New York: MoMA, The Museum of Modern Art

Edi­to­re: MoMA

Siste­mi: iPho­ne/Android

Costo: Gra­tis

Infor­ma­zio­ni

 

New York: MoMA Books

Edi­to­re: MoMA

Siste­mi: iPad

Costo: Gra­tis

 

New York, Brooklyn Museum Mobile

Edi­to­re: Broo­klyn Museum

Siste­mi: iPho­ne

Costo: Gra­tis

 

New York, Lauder Collection at Neue Galerie

Editore:Espro Acou­sti­gui­de Group

Siste­mi: iPho­ne

Costo: Gra­tis

 

Portland, Art Museum

Edi­to­re: Spo­tlight Mobi­le

Siste­mi: iPho­ne

Costo: Gra­tis

 

Roma, Musei Vaticani 

Edi­to­re: Com­Part Mul­ti­me­dia

Siste­mi: iPho­ne

Costo: €5,49

Infor­ma­zio­ni

 

Altre risor­se

Apps in Edu­ca­tion: Art iPad Apps

Art histo­ry Appli­ca­zio­ni – Android

Cite this article as: Sergio Momesso, App per la storia dell’arte, in "STORIEDELLARTE.com", 30 dicembre 2011; accessed 30 aprile 2017.
http://storiedellarte.com/2011/12/app-per-la-storia-dellarte.html.

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4 Responses to App per la storia dell’arte

  1. Federico 8 gennaio 2012 at 10:09 #

    Arti­co­lo mol­to inte­res­san­te. Noi abbia­mo pro­va­to a far entra­re la sto­ria dell’arte nel mon­do degli ebook con un nostro pro­get­to: alla luce di un’esperienza che in otto mesi di vita ha rac­col­to magri risul­ta­ti vor­rei con­di­vi­de­re con voi una bre­ve rifles­sio­ne.

    Quan­do il pro­get­to è sta­to lan­cia­to c’è sta­ta una cer­ta atten­zio­ne soprat­tut­to da par­te del­la stam­pa spe­cia­liz­za­ta, ma poi l’interesse per il sito è anda­to sce­man­do (e di con­se­guen­za è dimi­nui­to il nume­ro di visi­te e di down­load dei pro­dot­ti che offria­mo, gra­tui­ta­men­te). Abbia­mo con­di­vi­so una serie di libri, per lo più divul­ga­ti­vi, tut­ti scrit­ti da auto­ri gio­va­ni, pre­pa­ra­ti (qua­si tut­ti gli ebook nasco­no da tesi uni­ver­si­ta­rie che han­no otte­nu­to eccel­len­ti valu­ta­zio­ni) e soprat­tut­to distri­bui­ti (ripe­to, cosa da non poco) gra­tui­ta­men­te in due for­ma­ti (pdf ed epub) in modo tale da copri­re un po’ tut­ti (o qua­si) i sup­por­ti attual­men­te in com­mer­cio.

    Cre­do che non sia­mo anco­ra pron­ti per una dif­fu­sio­ne capil­la­re dell’ebook per diver­si moti­vi, pri­mo tra tut­ti (a mio mode­sto avvi­so) il ritar­do cul­tu­ra­le del nostro pae­se in fat­to di tec­no­lo­gie. Anzi, se ci limi­tia­mo al mon­do del­la sto­ria dell’arte (pen­so ai musei o agli ambien­ti acca­de­mi­ci) que­sto ritar­do cul­tu­ra­le si fa anco­ra più alto. Un ritar­do che riscon­tro qua­si quo­ti­dia­na­men­te quan­do ho a che fare con i diret­to­ri di musei per lavo­ro e che ho riscon­tra­to nell’ambiente acca­de­mi­co pri­ma come stu­den­te e poi come per­so­na ester­na­men­te coin­vol­ta in un pro­get­to uni­ver­si­ta­rio.

    Non cre­do che il pro­ble­ma stia nel­la base per­ché per cer­ti ver­si la base è secon­do me più atten­ta alle novi­tà non­ché più tec­no­lo­gi­ca­men­te evo­lu­ta rispet­to a chi dovreb­be gesti­re la cul­tu­ra: spes­so ho avver­ti­to qua­si una chiu­su­ra alla novi­tà, det­ta­ta dal fat­to che in trop­pi sono anco­ra lega­ti a idee “sor­pas­sa­te”, per così dire, cir­ca la didat­ti­ca (se par­lia­mo di ambien­ti acca­de­mi­ci) e la frui­zio­ne dei musei (se par­lia­mo di gesto­ri di musei). È ovvio che ci sono un sac­co di ecce­zio­ni ma fin­ché non si farà qual­co­sa di con­cre­to per supe­ra­re que­sto ritar­do cre­do che ini­zia­ti­ve come quel­le elen­ca­te nell’articolo e come quel­la che abbia­mo mes­so in pie­di noi con­ti­nue­ran­no a con­tar­si sul­le dita. 

    Limi­ta­ta­men­te agli ebook poi potrem­mo par­la­re dei prez­zi degli ebook rea­der (anco­ra trop­po alti), la scar­si­tà dei tito­li in com­mer­cio e la natu­ra­le pre­fe­ren­za per le ver­sio­ni “car­ta­cee”, deci­sa­men­te più como­de e più tra­di­zio­na­li. Per le appli­ca­zio­ni su tele­fo­ni cre­do che inve­ce i tem­pi sia­no un po’ più matu­ri anche se c’è anco­ra un po’ di scet­ti­ci­smo e di timo­re.

    Fede­ri­co Gian­ni­ni

    • Sergio Momesso 9 gennaio 2012 at 12:33 #

      Gra­zie Fede­ri­co per ave­re con­di­vi­so que­sta rifles­sio­ne sul­la vostra espe­rien­za a com­men­to del mio arti­co­lo.
      Ricor­do bene quan­do sie­te par­ti­ti. E’ una ini­zia­ti­va mol­to inte­res­san­te e intel­li­gen­te, che spe­ro pro­se­gua e si svi­lup­pi sen­za lasciar­si sco­rag­gia­re.
      La dif­fu­sio­ne degli ebook è una que­stio­ne mol­to com­ples­sa e dif­fi­cil­men­te ana­liz­za­bi­le in un com­men­to. Spe­ro di poter comin­cia­re a far­lo in uno dei pros­si­mi arti­co­li.
      Capi­sco mol­te del­le osser­va­zio­ni che hai espres­so, soprat­tut­to sul ritar­do cul­tu­ra­le del nostro pae­se in fat­to di tec­no­lo­gie digi­ta­li, che risul­ta dram­ma­ti­co nell’intero set­to­re cul­tu­ra­le, dal­la scuo­la ai musei alle biblio­te­che.
      Non cre­do sia solo un pro­ble­ma di stru­men­ti, anche se, per esem­pio, l’adsl man­ca anco­ra in mol­te par­ti del pae­se, anche ad alta indu­stria­liz­za­zio­ne.
      Pro­ba­bil­men­te è un pro­ble­ma di cul­tu­ra, come dici tu, cioè di una cono­scen­za poco appro­fon­di­ta degli stru­men­ti e del loro lin­guag­gio. E quin­di di un uso anco­ra per nien­te ‘matu­ro’.
      Del resto, vivia­mo in un pae­se di tele­di­pen­den­ti. Dif­fi­ci­le far­ci diven­ta­re di col­po let­to­ri di ebook, quan­do non com­pria­mo nem­me­no libri nor­ma­li.
      Poi, ovvia­men­te, la dif­fu­sio­ne degli ebook dipen­de dal­la dif­fu­sio­ne dei rea­der, dal per­fe­zio­na­men­to dei for­ma­ti e dal­la ristrut­tu­ra­zio­ne del mer­ca­to libra­rio. Su que­sto sia­mo solo all’inizio.

      A pre­sto,
      s

  2. Simone 30 dicembre 2011 at 14:15 #

    Ciao, com­pli­men­ti per il post e le nume­ro­se segna­la­zio­ni. Lo segna­le­rò sicu­ra­men­te sul mio blog!
    Gra­zie anco­ra
    Simo­ne

    • Sergio Momesso 30 dicembre 2011 at 17:24 #

      Gra­zie!
      E gra­zie anche per aver­ci fat­to cono­sce­re fuck­to­ry­mu­seum 2.0: mol­to inte­res­san­te e da segna­la­re!

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