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Paesaggio Costituzione Cemento”

Sal­va­to­re Set­tis e Gio­van­ni Ago­sti in San­ta Maria del­le Gra­zie a Varal­lo (foto A. Maz­zot­ta)

A Varal­lo in San­ta Maria del­le Gra­zie saba­to 19 novem­bre è inter­ve­nu­to Sal­va­to­re Set­tis, pre­sen­ta­to da Gio­van­ni Ago­sti, suo ex allie­vo. L’occasione è sta­ta quel­la di par­la­re del suo ulti­mo libro Pae­sag­gio costi­tu­zio­ne cemen­to. La bat­ta­glia per l’ambiente con­tro il degra­do civi­le, all’interno del ciclo di con­fe­ren­ze orga­niz­za­to dal­la Diret­tri­ce del Sacro Mon­te, Ele­na De Filip­pis.

L’archeologo, sto­ri­co dell’arte, già diret­to­re del­la Scuo­la Nor­ma­le Supe­rio­re di Pisa e del Get­ty Resear­ch Insti­tu­te di Los Ange­les, oggi è deten­to­re a Madrid del­la Càte­dra del Pra­do. Il suo libro, come ci tie­ne a pre­ci­sa­re, non è un libro solo fat­to di invet­ti­ve, ma anche di pro­po­ste. La denun­cia è il con­su­mo del ter­ri­to­rio ita­lia­no spro­po­si­ta­to al con­fron­to con le rea­li esi­gen­ze; la popo­la­zio­ne non cre­sce, ma si con­ti­nua a costrui­re, indi­scri­mi­na­ta­men­te, facen­do con­do­ni, ren­den­do edi­fi­ca­bi­li aree che non dovreb­be­ro esser­lo. E que­sto sul con­to di ogni tipo di ammi­ni­stra­zio­ne.
La ricer­ca di Set­tis par­te dal­le car­te, dal­lo stu­dio del­le sen­ten­ze del­la Cor­te Costi­tu­zio­na­le, con l’intenzione di sto­ri­ciz­zar­le, approc­cio asso­lu­ta­men­te ori­gi­na­le, e cer­ca­re di tro­va­re la frat­tu­ra che ci ha resi, dal pae­se più all’avanguardia in fat­to di tute­la fin dai tem­pi dei Roma­ni, a quel­lo che in tem­pi record distrug­ge un patri­mo­nio di incom­men­su­ra­bi­le valo­re cul­tu­ra­le.

La solu­zio­ne sta nell’impegno del sin­go­lo, ognu­no di noi può comin­cia­re con le pro­prie cono­scen­ze a difen­de­re ciò che vede dal­la fine­stra, per­ché il pae­sag­gio va dife­so, pro­tet­to, e denun­cia­to non meno di un fur­to o una vio­len­za, dice il Pro­fes­so­re. Per­ché il degra­do civi­le si riflet­te nel degra­do pae­sag­gi­sti­co inne­scan­do un pro­ces­so di reci­pro­co dete­rio­ra­men­to che len­ta­men­te ci ucci­de.
Set­tis si chie­de se sia anco­ra pos­si­bi­le recu­pe­ra­re ciò che si è per­so, per far­lo biso­gna capi­re cosa acce­ca gli ita­lia­ni, cosa impe­di­sce loro di vede­re. Dove si sono per­si i con­cet­ti di res publi­ca e di publi­ca uti­li­tas? Le rispo­ste si tro­va­no nel libro: la cat­ti­va e con­fu­sis­si­ma infor­ma­zio­ne fat­ta di dati, sta­ti­sti­che non con­te­stua­liz­za­te e non spie­ga­te, la con­vin­zio­ne che in nome di un pro­gres­so sia natu­ra­le che que­sta “rapal­liz­za­zio­ne” avven­ga e il rap­por­to tra Sta­to, Regio­ni e Pro­vin­ce. Ed è così che “l’agro roma­no, cele­bra­to da gene­ra­zio­ni di poe­ti e pit­to­ri, è dato in mano ai palaz­zi­na­ri da ammi­ni­stra­zio­ni di ogni colo­re”.

Qui pote­te ascol­ta­re e sca­ri­ca­re la regi­stra­zio­ne audio del­la con­fe­ren­za, gen­til­men­te for­ni­ta da Ales­san­dro Uccel­li.

Sal­va­to­re Set­tis e Gio­van­ni Ago­sti in visi­ta al Sacro Mon­te di Varal­lo (foto A. Maz­zot­ta)


Cite this article as: Erica Bernardi, Paesaggio Costituzione Cemento”, in "STORIEDELLARTE.com", 27 novembre 2011; accessed 23 marzo 2017.
http://storiedellarte.com/2011/11/paesaggio-costituzione-cemento.html.

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