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Molte identità (di nuovo) insieme

Un’immagine del­la ses­sio­ne pome­ri­dia­na (foto L. Brac­ciot­ti)

Si è tenu­ta il 21 novem­bre a Mila­no la set­ti­ma Con­fe­ren­za Nazio­na­le dei Musei d’Italia. Dedi­ca­ta all’anniversario dell’unificazione, la mani­fe­sta­zio­ne ha visto un’ampia par­te­ci­pa­zio­ne di pub­bli­co, sigle e rela­to­ri, in una rifles­sio­ne con­di­vi­sa sui modi e sull’urgenza di “fare rete”, in vista del futu­ro e di con­tro alle incer­tez­ze del pre­sen­te.

Nel­la sezio­ne del mat­ti­no sono sta­ti riper­cor­si i pri­mi 150 anni di sto­ria dei musei ita­lia­ni, con rela­zio­ni estre­ma­men­te den­se di con­te­nu­ti e rife­ri­men­ti. Andrea Emi­lia­ni, nel­la con­clu­sio­ne, ha ricor­da­to l’importanza del­le gran­di visio­ni d’insieme, museo­lo­gi­che, legi­sla­ti­ve ed edi­to­ria­li, e cri­ti­ca­to il model­lo oppo­sto, effi­ca­ce­men­te defi­ni­to il “museo-fri­go­ri­fe­ro”, che abi­tua il pub­bli­co a piluc­ca­re disor­ga­ni­ca­men­te nozio­ni, imma­gi­ni e pez­zi di gri­do.

Il pome­rig­gio è sta­to riser­va­to alle visio­ni futu­re, imma­gi­nan­do for­me e ruo­li del­la cul­tu­ra nei pros­si­mi quin­di­ci anni. Nel cor­so del­la ses­sio­ne è sta­to pre­sen­ta­to il pro­get­to MAB, una rete tra i pro­fes­sion­sti di Musei Archi­vi e Biblio­te­che pro­mos­sa da Icom, Aib e Anai.
Tut­te le rela­zio­ni han­no insi­sti­to sul fon­da­men­ta­le ruo­lo civi­co del­le nostre pro­fes­sio­ni.
Ste­fa­no Pari­se, pre­si­den­te di Aib (Asso­cia­zio­ne Ita­lia­na Biblio­te­che), ha defi­ni­to il biblio­te­ca­rio come ”un pro­fes­sio­ni­sta che com­bat­te per una civil­tà istrui­ta e infor­ma­ta”, fon­da­men­ta­le per la demo­cra­zia, ma che rischia di per­de­re con­sen­so socia­le quan­do tale con­sa­pe­vo­lez­za ven­ga meno.
Mar­co Caras­si, pre­si­den­te di Anai (Asso­cia­zio­ne Nazio­na­le Archi­vi­sti­ca Ita­lia­na), si è sof­fer­ma­to sul­la sfac­cet­ta­ta iden­ti­tà del docu­men­to, che è bene cul­tu­ra­le, fon­te per la sto­ria, e, in pri­mis, stru­men­to per la garan­zia dei dirit­ti e il fun­zio­na­men­to dell’amministrazione (oggi sem­pre più digi­ta­le). All’archivista, for­te del meto­do appre­so sul­le car­te anti­che, spet­ta il deli­ca­to com­pi­to di ela­bo­ra­re stru­men­ti di descri­zio­ne e di acces­so alle infor­ma­zio­ni per i cit­ta­di­ni, tenen­do ben fer­mi i prin­ci­pi dell’etica pro­fes­sio­na­le, dell’equilibrio e del­la neu­tra­li­tà.
Alber­to Gar­lan­di­ni, pre­si­den­te di Icom Ita­lia, ha sot­to­li­nea­to il ruo­lo del museo come pun­to di incon­tro tra il ter­ri­to­rio, il pub­bli­co e la doman­da di cul­tu­ra, anco­ra alta nono­stan­te tut­to e non di rado soste­nu­ta dal volon­ta­ria­to.
Comu­ne il richia­mo a lavo­ra­re sul­le affi­ni­tà, e a tro­va­re per­cor­si comu­ni, in un siste­ma così com­ples­so, poli­cen­tri­co e stra­ti­fi­ca­to.

Una gior­na­ta, dun­que, sicu­ra­men­te inten­sa, nel­la qua­le, accan­to agli aspet­ti più tec­ni­ci e pun­tua­li, sono sta­ti più vol­te richia­ma­ti con­cet­ti vasti e impe­gna­ti­vi, come “memo­ria”, “ter­ri­to­rio”, “sus­si­dia­rie­tà”.
Ter­mi­ni ad altis­si­mo rischio rischio di infla­zio­ne se abu­sa­ti, forie­ri di un rea­le miglio­ra­men­to se riem­pi­ti di luo­ghi, per­so­ne e con­te­nu­ti.

Cite this article as: Lorenzana Bracciotti, Molte identità (di nuovo) insieme, in "STORIEDELLARTE.com", 23 novembre 2011; accessed 26 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2011/11/molte-identita-di-nuovo-insieme.html.

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