Top Menu

Il Leonardo di Alessandro Ballarin

Sono anda­to a tro­va­re San­dro Bal­la­rin nel suo stu­dio pado­va­no, all’Università, dove sono usci­ti i lavo­ri degli ulti­mi vent’anni. E dove il tem­po sem­bra esser­si fer­ma­to, for­se per­ché mol­to si è sacri­fi­ca­to agli dèi…
Spe­ra­vo di rac­co­glie­re (o ruba­re) una pic­co­la inter­vi­sta sull’ultimo lavo­ro, il Leo­nar­do a Mila­no. Pro­ble­mi di leo­nar­di­smo mila­ne­se tra Quat­tro­cen­to e Cin­que­cen­to. Gio­van­ni Anto­nio Bol­traf­fio pri­ma del­la pala Casio. Ma l’autore ha pre­sto com­men­ta­to che Leo­nar­do è già dimen­ti­ca­to, il tre­no per Mila­no è par­ti­to e la testa è già sul nuo­vo pro­get­to edi­to­ria­le, che è poi un gran­de vec­chio can­tie­re: Gior­gio­ne.
Dai cas­set­ti sono usci­ti i mena­bò, le pro­ve di stam­pa, gli impa­gi­na­ti e mol­te pagi­ne dat­ti­lo­scrit­te sui gran­di tor­men­ti di sem­pre: il con­fron­to tra il Neo­pla­to­ni­smo e l’Aristotelismo, le pagi­ne sui Tre Filo­so­fi, il Dop­pio ritrat­to Ludo­vi­si ecc. Un filo­ne di ricer­che che solo in par­te è fini­to alle stam­pe alla metà degli anni anni ‘80.
Bal­la­rin si stu­pi­sce di tro­va­re in que­ste vec­chie pagi­ne, tra le righe fit­te e ordi­na­tis­si­me, una straor­di­na­ria com­ple­tez­za di infor­ma­zio­ni, un’accuratezza tipi­ca del vec­chio modo di lavo­ra­re quan­do i testi era­no bat­tu­ti a mac­chi­na e non lascia­ti cre­sce­re o mace­ra­re in un disco rigi­do.
Insom­ma, pez­zi di vita che ritor­na­no improv­vi­si come gran­di fola­te di ven­to. E sul Leo­nar­do a Mila­no non una paro­la.
Ne ave­va­mo dato noti­zia già nel feb­bra­io scor­so, ma, visto che si trat­ta di un testo più che mai fan­to­ma­ti­co, annun­cia­to fin dal 1996, for­se qual­cu­no non ci ha cre­du­to del tut­to e avrà pen­sa­to come San Tom­ma­so.
Il Leo­nar­do c’è dav­ve­ro, ed è in cir­co­la­zio­ne ormai da qual­che gior­no tra gli ami­ci, l’università e i col­la­bo­ra­to­ri. Qui, in atte­sa che entri nel­le biblio­te­che e che qual­cu­no più bra­vo di noi ne par­li, cre­do uti­le for­ni­re qual­che dato in più e qual­che noti­zia pre­ci­sa per sod­di­sfa­re la curio­si­tà e il pen­sie­ro dell’acquisto.
È un’impresa di vaste pro­por­zio­ni, come tut­te le pre­ce­den­ti del­lo stes­so auto­re, che appa­re più che mai este­rior­men­te un monu­men­to all’editoria dell’inchiostro e del­le pro­ve di stam­pa, alla più pro­fon­da cul­tu­ra del bian­co e nero e dei foto­co­lor: un anti-ebook, ver­reb­be da dire, ben­ché si trat­ti di un lavo­ro che sfrut­ta a pie­no la tec­no­lo­gia digi­ta­le.
Un’opera che anche in que­sto caso va affron­ta­ta con atten­zio­ne a par­ti­re dal­la coper­ti­na e dall’indice gene­ra­le (vedi la tra­scri­zio­ne più sot­to).
Il tito­lo si è amplia­to così come il pri­mi­ti­vo pro­get­to: il vec­chio rife­ri­men­to a Bol­traf­fio, sca­tu­ri­to dall’argomento di una con­fe­ren­za del 1984, è fini­to in secon­da linea per­ché ora il risul­ta­to a stam­pa è così ampio che non può non chia­mar­si Leo­nar­do a Mila­no.

Tomo 1
Tomo 2
Tomo 3
Tomo 4

In coper­ti­na tre ope­re di Bol­traf­fio: un dise­gno del Chri­st Church di Oxford a pun­ta d’argento, raf­fi­na­tis­si­mo, per una testa fem­mi­ni­le pie­na di malin­co­nia; la testa di San Gia­co­mo il Mino­re trat­ta dal Cena­co­lo leo­nar­de­sco nel secon­do tomo, e infi­ne un det­ta­glio da bri­vi­di, dal­la pala Casio del Lou­vre, nell’ultimo tomo: in una luce afo­sa, i ros­si si chia­ma­no l’un l’altro, dal­la veste di vel­lu­to di Giro­la­mo Casio fino al san­gue che si è fat­to d’ambra sul­le car­ni vive di San Seba­stia­no.
Il ter­zo tomo inve­ce è let­te­ral­men­te un pugno allo sto­ma­co del cono­sci­to­re: è dato a Leo­nar­do un noto dise­gno del­le Gal­le­rie dell’Accademia per soli­to inte­so come deri­va­zio­ne dal Cena­co­lo o dagli stu­di leo­nar­de­schi, e la bel­lez­za del­la ripro­du­zio­ne non sem­bra lascia­re dub­bi sul­la pro­po­sta.
All’interno, a par­ti­re dal­le due con­fe­ren­ze degli anni Ottan­ta, i sag­gi sul­la Mila­no sfor­ze­sca e leo­nar­de­sca sono dispo­sti in ordi­ne cro­no­lo­gi­co nel pri­mo e nel secon­do tomo. Quest’ultimo si chiu­de con uno straor­di­na­rio appa­ra­to di qua­si 400 tavo­le a colo­ri che, come al soli­to, apro­no discor­si e pen­sie­ri auto­no­mi per­ché non sono solo di ser­vi­zio ai testi.
Al con­tra­rio, come in un chia­smo con i pre­ce­den­ti, il ter­zo volu­me è anco­ra misto, con un’addenda di aggior­na­men­to dei sag­gi pre­ce­den­ti, gli appa­ra­ti, gli indi­ci ana­li­ti­ci e quin­di il mon­tag­gio del­le illu­stra­zio­ni in bian­co e nero, che poi pro­se­guo­no, da sole, per tut­to l’ultimo tomo come in un uni­co gran­de lun­go­me­trag­gio.

 

 

Il libro:
Ales­san­dro Bal­la­rin, Leo­nar­do a Mila­no. Pro­ble­mi di leo­nar­di­smo mila­ne­se tra Quat­tro­cen­to e Cin­que­cen­to. Gio­van­ni Anto­nio Bol­traf­fio pri­ma del­la pala Casio, con la col­la­bo­ra­zio­ne di Maria­lu­cia Mene­gat­ti e Bar­ba­ra Maria Savy, 4 tomi, Edi­zio­ni dell’Aurora, Vero­na 2010 | Sche­da

L’editore:
Gra­fi­che Auro­ra

Per l’acquisto:


Indice generale del libro (pdf):

Tomo primo (pp. 1–727)

Pre­fa­zio­ne
I. Le due con­fe­ren­ze degli anni Ottan­ta

  • Pro­ble­mi di leo­nar­di­smo mila­ne­se tra Quat­tro­cen­to e Cin­que­cen­to. Gio­van­ni Anto­nio Bol­traf­fio pri­ma del­la pala Casio
  • Rifles­sio­ni sull’esperienza mila­ne­se del­lo pseu­do-Bra­man­ti­no

II. Le due ver­sio­ni del­la Ver­gi­ne del­le roc­ce.
Con una Nota sul Ritrat­to di Ceci­lia Gal­le­ra­ni ed una sugli stu­dî di teste e di mani per il Cena­co­lo (1996–2000)
III. La Cor­te ed il Castel­lo negli anni di Galeaz­zo Maria e Ludo­vi­co, di Bona, Isa­bel­la e Bea­tri­ce.
Con una Nota sul Ritrat­to di Isa­bel­la d’Aragona

  • Il Moro al ritor­no dall’esilio (1479)
  • Isa­bel­la di fron­te al Moro (1489–1494)
  • La fami­glia duca­le nel Castel­lo di Por­ta Gio­via (1467–1499)
  • Ritor­no con Isa­bel­la nel­la cor­te dell’Arengo (1497–1499)

IV. Pro­ble­mi di leo­nar­di­smo mila­ne­se tra Quat­tro e Cin­que­cen­to (1996–2000)

  • Intro­du­zio­ne
  • La que­stio­ne Bra­man­ti­no nel­la rela­zio­ne di Roma­no
  • Ancó­ra su Pedro Fer­nán­dez: scio­gli­men­to di alcu­ne riser­ve
  • Il ruo­lo del Bra­man­ti­no allo sca­de­re del seco­lo
  • Bol­traf­fio minia­to­re
  • Il Mae­stro del­la pala sfor­ze­sca
  • Con­fer­me o smen­ti­te, schiaf­fo o carez­ze, dal fron­te del­la ricer­ca archi­vi­sti­ca? I docu­men­ti Gri­fi
  • Ancó­ra un apprez­za­men­to del­la pala Gri­fi
  • Pro­fi­lo di Mar­co d’Oggiono nel Cin­que­cen­to
  • Il pro­ble­ma del­la gio­vi­nez­za di Mar­co nel Quat­tro­cen­to
  • Con­ge­do dal­la pala Gri­fi
  • Ritor­no su Fer­nán­dez, Fran­ce­sco Napo­le­ta­no e Bol­traf­fio
    • Pedro Fer­nán­dez
    • Fran­ce­sco Napo­le­ta­no
    • Bol­traf­fio. Altri dipin­ti e dise­gni pri­ma ed attor­no alla pala Casio
    • Ancó­ra la pala Casio. Restau­ro e radio­gra­fie. Bol­traf­fio e Vene­zia

V. Incur­sio­ne nel polit­ti­co di Tre­vi­glio e nel­la cro­no­lo­gia del­le ope­re di Buti­no­ne e Zena­le (1999)

Tomo secondo (pp. 731‑1000)

VI. I car­to­ni con le teste di Cri­sto e degli apo­sto­li dal Cena­co­lo di Leo­nar­do.
La serie del Musée des Beaux-Arts di Stra­sbur­go e quel­la già del Museo Gran­du­ca­le di Wei­mar.
Con una Nota sul Ritrat­to di Isa­bel­la Gua­lan­di(1996–1999)

  • I pastel­li di Bol­traf­fio del­la Biblio­te­ca Ambro­sia­na
  • Colo­ri “natu­ra­li” e colo­ri “arti­fi­cia­li”
  • Bol­traf­fio e la tec­ni­ca del “colo­ra­re a sec­co”
  • Jean Per­réal
  • «De cro­ions qui n’est que demy cou­leurs». Ancó­ra sul ter­mi­ne “crayon”
  • Per­réal e Leo­nar­do, ossia la data del Memo­ran­dum Ligny
  • Leo­nar­do o Bol­traf­fio?
  • I dise­gni di Stra­sbur­go
  • Le copie anti­che del Cena­co­lo
  • Ségui­to sui dise­gni di Stra­sbur­go
  • La loro pro­ve­nien­za
  • I dise­gni di Wei­mar
  • La sto­ria dell’arte di fron­te alle due serie
  • Nota sul Ritrat­to di Isa­bel­la Gua­lan­di
  • Appen­di­ce I. Rela­zio­ne di Peter Bower (1999)
  • Appen­di­ce II. Rela­zio­ne di Peter Bower (2006)
  • Appen­di­ce III. Let­te­ra del Dr. Gabrie­le Pan­tuc­ci (1999)

VII. Hol­bein e la Lom­bar­dia (2000)
VIII. Per una gal­le­ria cin­que­cen­te­sca del pastel­lo.
Con una Nota sul Car­di­na­ledi Raf­fael­lo a Buda­pe­st

  • Pit­to­re vene­zia­no gior­gio­ne­sco
  • Loren­zo Lot­to
  • Pit­to­re gior­gio­ne­sco pada­no
  • Bar­to­lo­meo Ramen­ghi det­to il Bagna­ca­val­lo
  • Raf­fael­lo
  • Tizia­no
  • Jaco­po Bas­sa­no
  • Fede­ri­co Baroc­ci
  • Giu­sep­pe Por­ta
  • Nota sul Car­di­na­le di Raf­fael­lo a Buda­pe­st. “Ippo­li­to fa la Nin­fa”

Tavo­le a colo­ri (I-CCCXCVII)

  • Leo­nar­do. Gio­van­ni Anto­nio Bol­traf­fio. Mar­co d’Oggiono
  • Il Mae­stro del­la pala sfor­ze­sca. Fran­ce­sco Gal­li det­to Fran­ce­sco Napo­le­ta­no. Pedro Fer­nán­dez, da Mila­no a Napo­li
  • Incur­sio­ne nel polit­ti­co di Tre­vi­glio e nel­la cro­no­lo­gia del­le ope­re di Buti­no­ne e Zena­le
  • I car­to­ni con le teste di Cri­sto e degli apo­sto­li dal Cena­co­lo di Leo­nar­do: la serie del Musée des Beaux-Arts di Stra­sbur­go e quel­la già del Museo Gran­du­ca­le di Wei­mar
  • La gal­le­ria del pastel­lo
  • Hol­bein e la Lom­bar­dia
  • Adden­da
    • Mar­co d’Oggiono
    • Mae­stro del­la pala sfor­ze­sca

Tomo terzo (pp. 1003–1392)

Adden­da (2000–2008)
[Adden­da ai capi­to­li II-VIII del Tomo pri­mo]

Biblio­gra­fia gene­ra­le
[Orga­niz­za­ta per argo­men­ti e stru­men­ti di ricer­ca]
Elen­co del­le tavo­le
Indi­ce dei nomi, a cura di Maria­lu­cia Mene­gat­ti
Indi­ce topo­gra­fi­co del­le ope­re illu­stra­te, a cura di Bar­ba­ra Maria Savy
Tavo­le in bian­co e nero (1–343)

  • Pro­ble­mi di leo­nar­di­smo mila­ne­se tra Quat­tro­cen­to e Cin­que­cen­to. Gio­van­ni Anto­nio Bol­traf­fio pri­ma del­la pala Casio
  • Rifles­sio­ni sull’esperienza mila­ne­se del­lo pseu­do-Bra­man­ti­no

Tomo quarto

Tavo­le in bian­co e nero (344–992)

  • Bol­traf­fio minia­to­re
  • Il Mae­stro del­la pala sfor­ze­sca
  • Una pri­mi­zia di Lui­ni
  • Ancó­ra sul­la pala Gri­fi
  • Mar­co d’Oggiono
  • Ritor­no su Fran­ce­sco Napo­le­ta­no
  • Ritor­no su Bol­traf­fio
  • Incur­sio­ne nel polit­ti­co di Tre­vi­glio e nel­la cro­no­lo­gia del­le ope­re di Buti­no­ne e Zena­le (1999)
  • Le due ver­sio­ni del­la Ver­gi­ne del­le roc­ce
    • Stu­dî per il Caval­lo
    • Ico­no­gra­fia di Isa­bel­la d’Aragona
    • Vedu­te del castel­lo Sfor­ze­sco
  • I car­to­ni con le teste di Cri­sto e degli apo­sto­li dal Cena­co­lo di Leo­nar­do: la serie del Musée des Beaux-Arts di Stra­sbur­go e quel­la già del Museo Gran­du­ca­le di Wei­mar
  • Hol­bein e la Lom­bar­dia
  • La gal­le­ria del pastel­lo
    • Ippo­li­to I d’Este
    • Fran­ce­sco Ali­do­si
    • Anto­nio Maria Cioc­chi Del Mon­te
    • Raf­fae­le Ria­rio
    • Inno­cen­zo Cibo
  • Adden­da
    • Ambro­gio De Pre­dis
    • Dos­so Dos­si
Cite this article as: Sergio Momesso, Il Leonardo di Alessandro Ballarin, in "STORIEDELLARTE.com", 20 giugno 2011; accessed 27 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2011/06/il-leonardo-di-alessandro-ballarin.html.

, , , ,

2 Responses to Il Leonardo di Alessandro Ballarin

  1. admin 26 settembre 2011 at 10:35 #

    Un aggior­na­men­to.
    Cre­dia­mo oppor­tu­no segna­la­re i com­men­ti al libro leo­nar­de­sco e ad alcu­ne que­stio­ni da que­sto sol­le­va­te che sono usci­ti quest’estate nel blog di Giu­sep­pe Fran­gi e che, natu­ral­men­te, con­di­vi­dia­mo in pie­no.

    - Ipo­cri­sie leo­nar­de­sche: http://robedachiodi.associazionetestori.it/2011/09/10/ipocrisie-leonardesche/

    - Anco­ra su Bal­la­rin. Con­tro la tra­co­tan­za dei docu­men­ti: http://robedachiodi.associazionetestori.it/2011/08/21/ancora-su-ballerin-contro-la-tracotanza-dei-documenti/

    - Il Leo­nar­do di Bal­la­rin, un libro che è come un mon­do: http://robedachiodi.associazionetestori.it/2011/08/16/il-leonardo-di-ballarin-un-libro-che-e-come-un-mondo/

  2. EneaSilvioPiccolomini 1 luglio 2011 at 12:32 #

    il pro­fes­sor Bal­la­rin è un genio indi­scu­ti­bi­le del­la sto­ria dell’arte ita­lia­na, pur­trop­po spes­so bistrat­ta­to e poco stu­dia­to da chi non si è mai reso con­to del­la sua ecce­zio­na­le bra­vu­ra… Non vedo l’ora di poter frui­re di que­sta nuo­va, straor­di­na­ria ope­ra.

Leave a Reply / Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: