Top Menu

Il paladino di Raffaello contro la “lobby dei musei”

Spia­ce con­sta­ta­re che anche un gior­na­le serio come “l’Espresso” ha cedu­to alla ten­ta­zio­ne di pub­bli­ca­re come scoop l’ennesima bufa­la su un pit­to­re di gran­de richia­mo.

Dopo i pre­sun­ti ritro­va­men­ti del­la Pie­tà dipin­ta da Miche­lan­ge­lo per Vit­to­ria Colon­na die­tro il diva­no di una feli­ce fami­glio­la di Buf­fa­lo e di una Mad­da­le­na leg­gen­te di Leo­nar­do a Bar­cel­lo­na, ora è il tur­no di Raf­fael­lo.

Tale pro­fes­sor Rober­to De Feo infat­ti avreb­be sco­per­to che la pic­co­la tavo­la con la Visio­ne di Eze­chie­le di Palaz­zo Pit­ti sareb­be in real­tà «un fal­so. Una mes­sin­sce­na. […] una patac­ca. Una copia, dipin­ta dopo la mor­te del mae­stro, che non meri­ta mostre, mega-cata­lo­ghi o tesi di lau­rea», men­tre l’originale si tro­ve­reb­be a casa di un miste­rio­so col­le­zio­ni­sta di Fer­ra­ra (che per un’incredibile coin­ci­den­za è anche la cit­tà di Vit­to­rio Sgar­bi, anti­co mae­stro di De Feo), coa­diu­va­to da due altret­tan­to miste­rio­si «media­to­ri».

Sen­za voler scen­de­re nel meri­to del con­fron­to sti­li­sti­co tra le due tavo­le, che è un’operazione asso­lu­ta­men­te legit­ti­ma se con­dot­ta con serie­tà, gli stra­fal­cio­ni sto­ri­co-arti­sti­ci nell’articolo non si con­ta­no, dall’assoluta igno­ran­za dei con­cet­ti di auto­gra­fia, repli­ca di bot­te­ga, copia e fal­so alla rico­stru­zio­ne ipo­te­ti­ca di pas­sag­gi col­le­zio­ni­sti­ci non suf­fra­ga­ta da alcu­na pro­va docu­men­ta­ria, fino all’ingenua illu­sio­ne neo-posi­ti­vi­sta che le inda­gi­ni scien­ti­fi­che sul­le ope­re d’arte pos­sa­no for­ni­re cer­tez­ze asso­lu­te e non abbia­no biso­gno di esse­re sot­to­po­ste a let­tu­ra cri­ti­ca.

For­se non var­reb­be nem­me­no la pena quin­di di com­men­ta­re la noti­zia, se non fos­se che que­sta vol­ta non è com­par­sa in un tra­fi­let­to del­la sezio­ne “Curio­si­tà”, ma le sono sta­te dedi­ca­te ben sei pagi­ne e la coper­ti­na del nume­ro di que­sta set­ti­ma­na. Il testo ha un tono da roman­zo di Dan Bro­wn inac­cet­ta­bi­le per una testa­ta seria ed è asso­lu­ta­men­te scor­ret­to anche da un pun­to di vista stret­ta­men­te gior­na­li­sti­co. Le affer­ma­zio­ni fat­te sono date tut­te per cer­te e non come ipo­te­si anco­ra da dimo­stra­re, ma soprat­tut­to mol­te infor­ma­zio­ni sono nebu­lo­se o non veri­fi­ca­te: si par­la di un sag­gio di De Feo sull’argomento, ma pub­bli­ca­to dove? Quan­do? Da qua­le edi­to­re? Quan­do è sta­to pre­sen­ta­to all’Accademia di Raf­fael­lo di Urbi­no e cosa è emer­so da quel dibat­ti­to? Cosa signi­fi­ca che è sta­to «rilet­to in con­tro­lu­ce» da Gian­fran­co Fiac­ca­do­ri? Qual­cu­no si è pre­oc­cu­pa­to di ascol­ta­re la ver­sio­ne dei fat­ti di Nicho­las Pen­ny, pri­ma di par­la­re calun­nio­sa­men­te di «bugie dei cri­ti­ci»?
Ma soprat­tut­to è fal­sa l’unica paten­te di cre­di­bi­li­tà del­lo scoop, ovve­ro l’imminente pre­sen­ta­zio­ne del fan­to­ma­ti­co sag­gio all’Accademia dei Lin­cei da par­te di Sal­va­to­re Set­tis: il diret­to inte­res­sa­to infat­ti si è subi­to pre­oc­cu­pa­to di smen­ti­re, pre­ci­san­do che non l’aveva anco­ra nem­me­no let­to.
Si par­la con­ti­nua­men­te di “comu­ni­ca­zio­ne”; for­se sareb­be ora che i gior­na­li con­ce­des­se­ro alle loro sezio­ni cul­tu­ra­li la digni­tà e il rigo­re che (si spe­ra) accor­da­no agli altri argo­men­ti, inve­ce di bom­bar­da­re il gran­de pub­bli­co con assur­de teo­rie di cospi­ra­zio­ne mas­so­ni­co-musea­le.
E sareb­be anche ora che gli spe­cia­li­sti del set­to­re – ma anche i gior­na­li­sti seri – si ribel­las­se­ro a que­sto trat­ta­men­to, maga­ri invian­do un’email di pro­te­sta.

Cite this article as: Serena D'Italia, Il paladino di Raffaello contro la “lobby dei musei”, in "STORIEDELLARTE.com", 9 maggio 2011; accessed 23 maggio 2017.
http://storiedellarte.com/2011/05/il-paladino-di-raffaello-contro-la.html.

, , ,

3 Responses to Il paladino di Raffaello contro la “lobby dei musei”

  1. serena 9 maggio 2011 at 16:17 #

    Gra­zie per la pre­ci­sa­zio­ne… e com­pli­men­ti per il tuo blog, mi sem­bra un otti­mo stru­men­to didat­ti­co.

  2. marco fazio 9 maggio 2011 at 07:37 #

    Devo dire che anche io ho tro­va­to vari pas­sag­gi dell’articolo poco chia­ri, e fran­ca­men­te mi spie­go poco l’enfasi con cui è sta­to pre­sen­ta­to (nel­la set­ti­ma­na di una noti­zia come quel­la dell’uccisione di Bin Laden, dedi­car­gli la coper­ti­na mi pare ecces­si­vo)
    Segna­lo anche, nel tra­fi­let­to “Patac­che in gal­le­ria da Miche­lan­ge­lo a Van Gogh”, di Arian­na Di Geno­va, a pag. 43, che in chiu­su­ra dell’articolo si par­la “del diret­to­re del museo d’arte moder­na di Stoc­col­ma, tal (sic!) Pon­tus Hulten”…forse la gior­na­li­sta non sa che Hul­ten fu, tra le altre cose, il pri­mo diret­to­re del Pom­pi­dou.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Giornalismo: bufale e scoop sulla grande stampa | Comunicazione - 11 gennaio 2012

    […] gior­na­le, come l’Espresso pub­bli­ca uno scoop «esclu­si­vo» di 6 pagi­ne, che scoop non è (Il pala­di­no di Raf­fael­lo con­tro la ‘lob­by dei musei‘).Ironia, è pro­prio sul web che par­te l’onda del­le veri­fi­che e del­le con­te­sta­zio­ni agli […]

Leave a Reply / Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: