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Italia 150

Gli appun­ta­men­ti tori­ne­si

Tra mil­le pole­mi­che si sta avvi­ci­nan­do velo­ce­men­te il 17 mar­zo – cen­to­cin­quan­te­si­mo anni­ver­sa­rio dell’unità d’Italia – e Tori­no è in fer­men­to, anche se come è nel suo sti­le non lo dà trop­po a vede­re.
Per l’occasione il salo­ne del pia­no nobi­le di Palaz­zo Mada­ma, ora dimo­ra del Museo Civi­co di Arte Anti­ca, si vesti­rà del­la rico­stru­zio­ne del pri­mo Sena­to del Regno d’Italia (1861–1864), rea­liz­za­ta dagli sce­no­gra­fi del Tea­tro Regio e accom­pa­gna­ta da un pro­gram­ma di appun­ta­men­ti e con­fe­ren­ze a tema.

La Reg­gia di Vena­ria inve­ce ospi­te­rà l’attesa e già mol­to discus­sa mostra “La bel­la Ita­lia” cura­ta da Anto­nio Pao­luc­ci, men­tre nell’ex spa­zio indu­stria­le del­le Offi­ci­ne Gran­di Ripa­ra­zio­ni una gran­de videoin­stal­la­zio­ne riper­cor­re­rà la sto­ria del Pae­se dell’ultimo seco­lo e mez­zo.
In atte­sa di poter vede­re e giu­di­ca­re dal vivo l’offerta cul­tu­ra­le dei pros­si­mi mesi, vi segna­lo due ria­per­tu­re che mi stan­no par­ti­co­lar­men­te a cuo­re.

Una è quel­la del Museo dell’Automobile, che rac­con­ta un capi­to­lo ovvia­men­te fon­da­men­ta­le del­la sto­ria del­la cit­tà ed è ospi­ta­to in uno dei più begli edi­fi­ci moder­ni di Tori­no. È sta­to amplia­to e com­ple­ta­men­te rial­le­sti­to dall’architetto Cino Zuc­chi e dal­lo sce­no­gra­fo e museo­gra­fo sviz­ze­ro Fra­nçois Con­fi­no, già cele­bre da que­sto lato del­le Alpi per il suo inter­ven­to sul Museo del Cine­ma; il pro­get­to di Con­fi­no appa­re deci­sa­men­te spet­ta­co­la­re e for­te­men­te basa­to sull’uso del mul­ti­me­dia­le, scel­ta che in que­sto con­te­sto potreb­be fun­zio­na­re mol­to bene.

L’altra ri-inau­gu­ra­zio­ne impor­tan­te è quel­la del Museo del Risor­gi­men­to di Palaz­zo Cari­gna­no, dal 1978 meta ine­lu­di­bi­le per orde di sco­la­re­sche (sabau­de e non) in usci­ta didat­ti­ca, che negli ulti­mi cin­que anni è rima­sto chiu­so al pub­bli­co. Già il palaz­zo da solo meri­ta la visi­ta: è uno dei più ele­gan­ti gio­iel­li del baroc­co pie­mon­te­se e le vol­te di mol­te del­le sue sale sono sta­te ric­ca­men­te deco­ra­te – tra il 1695 e il 1703 – da un’équipe di pit­to­ri, stuc­ca­to­ri e qua­dra­tu­ri­sti capeg­gia­ta dal mila­ne­se Anto­nio Maria Legna­ni. E pro­prio al Legna­ni­no sarà dedi­ca­ta una mostra alle­sti­ta nel cosid­det­to “Appar­ta­men­to dei Prin­ci­pi”, soli­ta­men­te inac­ce­si­bi­le.

Cite this article as: Serena D'Italia, Italia 150, in "STORIEDELLARTE.com", 24 febbraio 2011; accessed 29 marzo 2017.
http://storiedellarte.com/2011/02/italia-150.html.

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