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Art Project by Google e la storia dell’arte

Tan­to lavo­ro da fare

Come non par­lar­ne? Dal pri­mo di feb­bra­io è rim­bal­za­ta qua­si dap­per­tut­to la noti­zia del­la nuo­va ini­zia­ti­va di Goo­gle che ci coin­vol­ge diret­ta­men­te: Art Pro­ject.

Uno stru­men­to ecce­zio­na­le che sfrut­tan­do la tec­no­lo­gia del cele­bre Goo­gle Street view (e for­se anche Goo­gle Earth) per­met­te un tour vir­tua­le con imma­gi­ni ad altis­si­ma riso­lu­zio­ne, video espli­ca­ti­vi, infor­ma­zio­ni sto­ri­che, gal­le­rie per­so­na­liz­za­te, con­di­vi­sio­ne ecc. all’interno di alcu­ne sale di alcu­ni dei più cele­bri musei del mon­do. Già, alcu­ni. La lista è aper­ta e in futu­ro si amplie­rà, ma per ora, come pron­ta­men­te segna­la­to, si ha acces­so a più di 1000 ope­re d’arte di 17 gran­di musei del mon­do.

Ecco i nume­ri:
Musei par­te­ci­pan­ti:

  1. Alte Natio­nal­ga­le­rie, Ber­lin, Ger­ma­ny
  2. Freer Gal­le­ry of Art, Smi­th­so­nian, Washing­ton DCUSA
  3. Gemäl­de­ga­le­rie, Ber­lin, Ger­ma­ny
  4. MoMA, The Museum of Modern Art, New York, USA
  5. Museo Nacio­nal Cen­tro de Arte Rei­na Sofía, Madrid, Spain
  6. Museo Thys­sen-Bor­ne­misza, Madrid, Spain
  7. Museum Kam­pa, Czech Repu­blic, Czech Repu­blic
  8. The Natio­nal Gal­le­ry, Lon­don, England
  9. Pala­ce of Ver­sail­les, Ver­sail­les, Fran­ce
  10. Rijk­smu­seum, Amster­dam, Nether­lands
  11. Tate Bri­tain, Lon­don, Uni­ted King­dom
  12. The Frick Col­lec­tion, New York, USA
  13. The Metro­po­li­tan Museum of Art, New York, USA
  14. The Sta­te Her­mi­ta­ge Museum, St Peter­sburg, Rus­sia
  15. The Sta­te Tre­tya­kov Gal­le­ry, Moscow, Rus­sia
  16. Uffi­zi Gal­le­ry, Flo­ren­ce, Ita­ly
  17. Van Gogh, Amster­dam, Nether­lands

11 cit­tà, 9 pae­si, 17 musei, 17 imma­gi­ni in giga­pi­xels, 1061 imma­gi­ni di ope­re in alta riso­lu­zio­ne, 385 sale, 486 arti­sti, 6000 pano­ra­mi­che Street View.

Come si vede, tan­to per dir­ne uno, man­ca il Lou­vre. E se c’è la Gal­le­ria Tre­tya­kov o il Museo Kam­pa, o la Freer Gal­le­ry of Art, man­ca la Natio­nal Gal­le­ry di Washing­ton. Insom­ma, le assen­ze per ora sono impor­tan­ti, ma for­se saran­no col­ma­te con il tem­po. Il pro­get­to – che fa veni­re in men­te le ambi­zio­ni farao­ni­che di Napo­leo­ne – è gran­dio­so come Goo­gle Books e pro­prio per que­sto è neces­sa­rio con­ti­nua­re a riflet­ter­ci. Tor­ne­re­mo di cer­to sul­la que­stio­ne con più cal­ma.

Natu­ral­men­te è una risor­sa straor­di­na­ria, che avvi­ci­na i gran­di capo­la­vo­ri e i gran­di musei alle per­so­ne. E che aiu­ta a stu­diar­li con una ric­chez­za incom­pa­ra­bi­le di det­ta­gli.
Ma le ope­re d’arte, come si sa, non sono di imme­dia­ta com­pren­sio­ne, han­no biso­gno di una media­zio­ne. E, come ricor­da Gio­van­ni Ago­sti in una recen­te inter­vi­sta, “la com­pren­sio­ne dell’arte del pas­sa­to è dif­fi­ci­le. Si trat­ta di un mon­do diver­so dal nostro, che va da un lato avvi­ci­na­to e dall’altro allon­ta­na­to”.
Sen­za dire, ovvia­men­te, che le imma­gi­ni del­le ope­re d’arte non solo non pos­so­no sosti­tui­re gli ori­gi­na­li, ma sono sem­pre una loro inter­pre­ta­zio­ne, anche se estre­ma­men­te raf­fi­na­ta e tec­no­lo­gi­ca­men­te com­ples­sa. Nul­la infat­ti può sosti­tui­re il respi­ro di un’opera nel suo con­te­sto e le infor­ma­zio­ni che solo dal vivo si pos­so­no otte­ne­re con com­ple­tez­za sul­la sua real­tà fisi­ca e for­ma­le.
Insom­ma, è una risor­sa che, a nostro avvi­so, sot­to­li­nea una vol­ta di più il gran­de lavo­ro che spet­ta agli sto­ri­ci dell’arte e agli inse­gnan­ti di que­sta disci­pli­na per orga­niz­za­re gli stru­men­ti di stu­dio e favo­ri­re la com­pren­sio­ne del­lo straor­di­na­rio patri­mo­nio che ora ci tro­via­mo a por­ta­ta mano.

Cite this article as: Sergio Momesso, Art Project by Google e la storia dell’arte, in "STORIEDELLARTE.com", 8 febbraio 2011; accessed 28 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2011/02/art-projects-by-google-e-la-storia.html.

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