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Storie dell’arte

Par­tia­mo da qui, dal­la rac­col­ta di quat­tro sag­gi dedi­ca­ti da Gio­van­ni Roma­no ad altret­tan­ti «mae­stri diret­ti e indi­ret­ti» che con la loro atti­vi­tà di stu­dio han­no coper­to qua­si l’intero arco del Nove­cen­to: Pie­tro Toe­sca, Rober­to Lon­ghi, Rudolf Wit­t­ko­wer e Gio­van­ni Pre­vi­ta­li. Le bio­gra­fie, rac­col­te nel libret­to pub­bli­ca­to da Don­zel­li nel 1998, han­no visto la luce in occa­sio­ni diver­se, ma mes­se in suc­ces­sio­ne ren­do­no con­to di due decen­ni di rifles­sio­ne dell’autore sui modi e gli obiet­ti­vi del fare sto­ria dell’arte.

Nel­la pre­mes­sa si affac­cia­no alcu­ne rac­co­man­da­zio­ni fami­lia­ri per chi ha con­fi­den­za con il lavo­ro di Roma­no. La più pre­zio­sa è for­se l’invito agli sto­ri­ci dell’arte ad aprir­si ver­so l’esterno, ren­den­do­si dispo­ni­bi­li a discu­te­re del pro­prio meto­do di inda­gi­ne (per­si­no del deli­ca­to e per­so­na­le mec­ca­ni­smo dell’attribuzione, di cui spes­so si comu­ni­ca ai non addet­ti ai lavo­ri sol­tan­to l’esito fina­le, qua­si si trat­tas­se di una veri­tà rive­la­ta), ma anche con­fron­tan­do­si con gli espo­nen­ti del­le altre disci­pli­ne sto­ri­che; la sua lun­ga col­la­bo­ra­zio­ne in pri­ma per­so­na con l’italianista Car­lo Dio­ni­sot­ti e lo sto­ri­co Car­lo Ginz­burg è un esem­pio che vale più di mil­le paro­le.

Tra i nume­ro­si fili con­dut­to­ri del libro spic­ca la que­stio­ne del­lo sguar­do del­lo stu­dio­so in rap­por­to al docu­men­to figu­ra­ti­vo, per­ché «come gli arti­sti anche gli sto­ri­ci dell’arte vivo­no pas­sag­gi evo­lu­ti­vi che illu­mi­na­no il pren­der for­ma e il diver­so matu­ra­re del­le con­vin­zio­ni meto­do­lo­gi­che»; pro­ble­ma cen­tra­le per Toe­sca e Lon­ghi, che han­no più vol­te ricor­da­to la neces­si­tà di con­fron­tar­si diret­ta­men­te con gli ogget­ti stu­dia­ti più che con le argo­men­ta­zio­ni di chi è venu­to pri­ma, e sen­ti­to anche da Pre­vi­ta­li, il qua­le non a caso bat­tez­zò la sua rivi­sta «Pro­spet­ti­va».

In que­sta sta­gio­ne di alti­so­nan­ti mono­gra­fie cele­bra­ti­ve, «Sto­rie dell’arte» ci ricor­da che in que­sto mestie­re biso­gna spes­so rico­min­cia­re da capo, in un con­ti­nuo gio­co di bilan­ci e rilet­tu­re, dif­fi­dan­do sem­pre di chi pro­met­te la mostra o il libro “defi­ni­ti­vi”.

Cite this article as: Serena D'Italia, Storie dell’arte, in "STORIEDELLARTE.com", 19 gennaio 2011; accessed 25 giugno 2017.
http://storiedellarte.com/2011/01/storie-dellarte-di-persone-singole-e-di.html.

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  1. storiedellarte 2 | STORIE DELL'ARTE - 20 gennaio 2013

    […] 19 gen­naio 2011 usci­va il no­stro pri­mo post dal ti­tolo sem­plice e un po’ pro­gram­ma­tico di “sto­rie […]

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